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Prometeo in seconda persona

Prometeo in seconda persona. Il Nuovo Cinema Greco

Prometeo in seconda persona. Il Nuovo Cinema Greco, Aracne, 2012

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Il Nuovo Cinema Greco nasce negli stessi anni in cui in Europa e in alcuni paesi dell’America Latina sorgono quei movimenti di contestazione cinematografica e palingenesi linguistica che proprio negli anni ’60 avranno la loro consacrazione critica e in qualche modo anche il loro esaurimento, chi correggendo la polemica entro i confini del cinema di consumo, chi radicalizzando il proprio discorso ai margini del mercato. In Grecia, le ragioni del Nuovo Cinema sono molteplici e afferiscono ai differenti contesti della natura economica del cinema come processo di produzione e della sua natura estetica come processo euristico di un nuovo ordine teorico. Una tendenza all’acquisizione del concetto di Nuovo Cinema avviene nei primi anni ’60, in un momento storico assai delicato per il paese, e nel più ampio malumore sociale che condurrà a forme di lotta rivoluzionaria ben prima che nel resto dell’Europa; così i cineasti affiancano le lotte sociali ed esprimono con i mezzi della loro opera il dissenso e la rivolta. Soprattutto si impongono una nuova estetica del linguaggio specificamente cinematografico e una ricchezza di contenuti che, solo isolatamente, si erano veduti negli anni precedenti. Nascono così le opere prime dei cineasti che svolgeranno poi un ruolo di profondo rinnovamento (non per ultimo dell’identità nazionale) e la cui opera sarà compiuta nel periodo buio della dittatura. Se le personalità sono composite, così come gli stili e i contenuti delle loro opere, l’elemento che li mette in comune è la direzione ostinata del superamento della sintassi e della grammatica filmica tradizionali per un Nuovo Cinema degli autori.

 


Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Maggio 2013 21:30)